valentino-ferraraLa Scuola Pallamano “ VALENTINO FERRARA ” A.S.D. è una realtà associativa nata il 1° settembre 2014 per la precipua volontà dei compagni di squadra del compianto Valentino al fine di ricordarlo anche nel mondo dello sport praticato di cui era molto appassionato e che l’Associazione si propone tra i suoi obiettivi quello di diffondere tale disciplina in tutta la Provincia di Benevento al fine di creare un polo aggregante per i molti giovani che si stanno avvicinando ad essa, qui di seguito il profilo biografico di “VALENTINO FERRARA”: nato il 20 giugno del 1998 a Benevento da papà Nicola e mamma Nunzia Di Pinto, genitori cristiani, primo di due figli, frutto di un sincero amore coniugale, la sua educazione, da subito é improntata sui valori cristiani. A sei anni inizia il suo cammino di formazione catechistica dove apprende le nozioni di catechismo della chiesa cattolica e inizia a vivere il servizio all’altare come ministrante partecipando attivamente con i suoi genitori alla vita liturgica della comunità parrocchiale. A nove anni dopo una specifica preparazione, i suoi genitori lo accompagnano a vivere la Prima confessione dove fa esperienza dell’amore misericordioso di Dio, e l’11 maggio del 2008 nella chiesa parrocchiale di San Lorenzo Maggiore, per le mani di don Pino Di Santo riceve per la prima volta Gesù Eucarestia, questo suo primo incontro con Gesù oltre ad essere preparato fu tanto, ma tanto desiderato. La gioia provata il giorno della sua prima comunione é rimasta impressa nella sua mente e nel suo cuore, tanto che ogni qualvolta si accostava alla comunione gioiva per il dono grande ricevuto. Il suo cammino di fede è stato arricchito da tante esperienze vissute con il papà e la mamma nei vari pellegrinaggi dove con fede e devozione ha saputo nutrirsi della Parola di Dio e testimoniare a tutti il suo essere cristiano. La sua fede è stata sempre alimentata dalla preghiera personale, familiare e comunitaria. La preghiera personale era un appuntamento fisso che lui si riservava con il Signore, molte volte viveva la preghiera familiare con il papà, la mamma e con il fratellino, recitando insieme il Santo Rosario alla Vergine Santa, e la preghiera comunitaria la viveva con i suoi coetanei nella vita Parrocchiale. Al termine della sua breve ma intensa esistenza, la sua fede non é crollata, tanto che pure nella sofferenza ha saputo affidarsi e fidarsi di Dio e della Vergine Santa pregando intensamente insieme con i suoi genitori, ricevendo il 30 maggio 2014 presso il “Pausillipon” di Napoli, dove era ricoverato, il sacramento dell’unzione degli infermi, sacramento di sollievo dalle sofferenze per coloro che soffrono. Il suo cammino di fede termina il giorno 04 giugno 2014 quando preoccupato manifesta ai genitori il suo desiderio di voler ricevere il Sacramento della Confermazione visto che aveva terminato da tempo il corso di preparazione e stava già pensando al padrino che doveva accompagnarlo a confermare la propria fede in Cristo Gesù. Il papà Nicola per esaudire il desiderio di Valentino chiamò subito all’istante il cappellano dell’ospedale Santobono di Napoli, il quale dopo aver ricevuto la delega dal Cardinale si portò all’ospedale e tra commozione ed emozione conferì a Valentino il sacramento della Confermazione alla presenza dei genitori. Oltre alla sua vita di fede, la sua infanzia e l’adolescenza è stata caratterizzata dal suo amore per la famiglia e dal suo interesse per la natura e per il creato, tanto che molti pomeriggi li ha trascorsi in famiglia e con lo zio nelle attività agricole in campagna: raccolta delle olive, vendemmia, raccolta delle ciliegie, aratura e trattamenti vari per i vigneti e piante, lui non solo andava in campagna per accompagnare lo zio, ma vi andava perché gli piaceva lavorare nei campi infatti con passione e con energia faceva i lavori “dei grandi” e a fine pomeriggio o giornata era soddisfatto e contento del lavoro svolto. La scuola è stata per lui un momento formativo importante dove ha appreso il sapere e si è formato intellettualmente, alla classica formazione scolastica, scuola primaria e secondaria, ha fatto seguire la frequenza per due anni all’istituto tecnico commerciale ‘Carafa” di Cerreto Sannita impegnandosi attivamente e con interesse alle materie scientifiche e ha frequentano il “Bridge school” manifestando a tutti la sua passione per la lingua inglese. La sua breve esistenza é stata qualitativamente grande soprattutto nel servizio e nel volontariato cristiano e non, infatti, sin da piccolo, ha svolto il servizio agli ammalati e agli infermi nella pia unione A.M.A.S.I. nata nella diocesi di Cerreto Sannita – Telese – Sant’Agata de Goti l’08 dicembre del 1998. La sua spiccata sensibilità verso il mondo della sofferenza è nata dall’aiuto che quotidianamente offriva con amore, sin dalla sua infanzia, al papà non vedente e diversamente abile. Ha saputo sentirsi buon samaritano non solo con il papà ma con tutti coloro che si trovavano in difficoltà nella malattia e nella sofferenza. All’interno dell’associazione ha offerto nel silenzio e nella carità tanti sorrisi e gioie a coloro che vivevano una sofferenza e una malattia. Oggi sono proprio quegli ammalati che nel silenzio e nella carità fraterna gli offrono preghiere di suffragio. Il suo servizio di volontariato cristiano offerto gratuitamente e con amore in questi anni della sua vita ha fatto sì che il Direttivo dell’A.M.A.S.I. gli ha conferito il 01 luglio 2014 l’attestato di benemerenza per il servizio svolto con generosità, solidarietà, sacrificio, abnegazione, intraprendenza e costanza verso gli ammalati e i sofferenti. A lui piaceva donarsi agli altri non superficialmente ma intensamente tanto da chiedere al papà di poter frequentare il corso di primo soccorso della Croce Rossa italiana e il corso di Protezione Civile per arricchire le sue conoscenze e per formarsi sempre di più, in modo da poter offrire un servizio qualitativamente migliore, perché lui voleva dare sempre il massimo in tutto quello che faceva e, sapeva che bisognava essere esperti e competenti nell’aiuto agli altri. La sua infanzia e la sua adolescenza è stata caratterizzata dal suo amore per lo sport e in particolare il suo amore per il pallone e soprattutto sognava sin da piccolo di essere un grande portiere, bastava che avesse tra i piedi un pallone e subito coinvolgeva i suoi coetanei a giocare con lui, manifestando a tutti il suo desiderio di diventare un grande portiere. Nella sua infanzia tante sono state le discipline sportive che ha svolto: nuoto, judo, calcio, sempre vivendole pienamente e con passione, cercando di dare sempre il meglio per ottenere sempre il massimo risultato in tutto quello che faceva. Nella primavera del 2011 venne presentato un progetto scolastico dagli insegnanti Prof. Mario Tretola e Franco Di Donato e poi con il tecnico Dott. Luca Luciani per promuovere la pallamano nelle scuole. Sin da subito sentì dentro di se un’attrazione particolare per questo nuovo sport. Aderì al progetto insieme ai suoi compagni di classe partecipando assiduamente e con entusiasmo agli allenamenti e alle partite che si svolgevano a San Lorenzo Maggiore, nel ruolo di portiere, diventando il portiere numero uno della squadra di pallamano, ruolo sempre amato sin dall’infanzia. In seguito vista la sua passione, il suo impegno e le sue innumerevoli qualità sportive, fu chiamato dalla società sportiva di Pallamano a Benevento per entrare a far parte, insieme ad alcuni compagni di San Lorenzo, nella squadra agonistica di Pallamano. Il suo entusiasmo aumentò quando divenne coordinatore dei ragazzi del gruppo pallamano di San Lorenzo e quando divenne capitano della squadra di pallamano under 14, poi dell’under 16, dando sempre prova di rispetto per le regole, di correttezza nel gioco e di lealtà nei rapporti con i compagni di squadra ed avversari, e di grandi capacità sportive nel ruolo che ricopriva, spronando intensamente con la sua voglia di dare il massimo tutti i suoi compagni. Proprio questa sua capacità sportiva e gli sforzi profusi era stato premiato con la convocazione, come portiere, da parte dello staff tecnico della società di Benevento nella prima squadra di serie A e dai selezionatori nazionali, per far parte delle selezioni giovanili nazionali di pallamano dell’Area Sud. Il suo cammino sportivo é stato segnato da innumerevoli allenamenti, numerose partite e molteplici momenti di fraternità e di festa vissuti insieme ai suoi compagni, tanto da considerare la squadra di pallamano la sua seconda famiglia ed il palazzetto la sua seconda casa. Il suo sogno di essere il portiere numero uno viene spezzato l’11 giugno 2014 da una rara ed improvvisa quanto fulminante malattia.

Pertanto nell’Associazione, in segno di rispetto alla memoria del compianto Valentino la maglia numero 1 è stata ritirata.


Lui aveva un sogno…:

Ho un sogno così grande
Che non entra in un cassetto

O in un armadio
E non basta un palazzetto o uno stadio
SI CHIAMA SOGNO PERCHE È DIFFICILE REA
LIZZARLO

L’unico modo per raggiungere
Il mio sogno è svegliarmi
Alzarmi
Combattere con tutte le mie armi

E non ne posso più
Non posso farne a meno
Inseguo questo sogno
E non devo fermarmi perché
Voglio toccare il cielo!

L’impegno civile e morale che Valentino ha profuso merita pubblico riconoscimento e bisogna ricordare che in vita è stato legato al mondo dello sport soprattutto giovanile rappresentando per tutti un punto di riferimento, un esempio positivo da imitare, non solo per le qualità sportive ma soprattutto per le sue altissime qualità morali, le sue preziose qualità di generosità, dedizione, gioia, responsabilità ed una grande serenità che nella vita ha dimostrato anche nei momenti difficili, nonostante la giovane età.
Sono queste le qualità a cui tutti i giovani che entrano a far parte della Scuola Pallamano “VALENTINO FERRARA” devono ispirarsi e ricercare con la costanza e l’impegno quotidiano nella vita come nello sport.